CITY GUIDE
I Tesori del Lario
UN IDEALE VIAGGIO TRA VILLE, CHIESE, CASTELLI E MONUMENTI CHE HANNO RESO CELEBRE IL TERRITORIO LARIANO
1. San Vincenzo a Galliano. La basilica di San Vincenzo e il vicino battistero plebano di San Giovanni Battista sorgono nella piccola frazione alla periferia di Cantù e costituiscono una delle più importanti strutture architettoniche del Medioevo lombardo. Di eccezionale interesse il ciclo di affreschi (secolo XI) allčinterno dellčabside della basilica.
2. Abbazia di Piona. Il complesso monastico di Piona comprende la chiesa priorale di San Nicolò e il celebre chiostro (1252- 57) circondato da esili colonne, ciascuna ornata da un raffi nato capitello. Eč un cenobio di fondazione cluniacense di rara bellezza.
3. Villa Balbianello a Lenno. Sorge su un promontorio a picco sul lago, di fronte a Bellagio. La villa è stata costruita per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fi ne del '700. Lčultimo proprietario fu lčesploratore Guido Monzino. Dal 1988 è di proprietà del Fai. Questa splendida dimora, raggiungibile soltanto dallčacqua attraverso un servizio di traghetti in partenza da Sala Comacina, è unčicona del Lario.
4. Villa Carlotta a Tremezzo. Fu costruita allčinizio del '700 dal marchese Giorgio Clerici. Nel 1847 fu acquistata dai principi di Nassau e prese il nome della principessa Carlotta, che volle realizzare lo splendido giardino allčitaliana (con 500 specie di fi ori), aperto oggi al pubblico da marzo a novembre. Allčinterno si possono ammirare gli arredi originali e il museo di opere neoclassiche (famose le sculture di Antonio Canova). Di rara bellezza la scalinata esterna.
5. Villa Serbelloni a Bellagio. Nata sui resti di un antico castello distrutto dai Visconti nel 1375, la villa divenne sfarzosa dimora già alla fi ne del 1400 e poi nel 1533 sotto la proprietà degli Sfondrati. Nel 1788 fu acquisita dai Serbelloni, che la ristrutturarono e costruirono il famoso parco. Nel 1870 lčedifi cio divenne un albergo e oggi è sede di un Grand Hotel.
6. Villa Melzi a Bellagio. La più rinomata dimora patrizia del lago fu commissionata alla fi ne del 1700 dal duca di Lodi, Francesco Melzi dčEril, per farne una villa di rappresentanza. Oggi gli interni non sono visitabili, poiché lčedifi cio è abitato dai discendenti dei Melzi dčEril. Nel vastissimo parco, aperto al pubblico, sorgono un padiglione adibito a museo e una cappella con i monumenti funebri di Francesco e Ludovico Melzi.
7. Villa Vigoni a Menaggio. Sorge nel sobborgo residenziale di Loveno a due chilometri dal centro ed è una delle più belle ville della zona. Oggi è sede di un centro culturale italo-tedesco. Di grande pregio il vasto parco, realizzato nel 1840, dove dčestate vengono organizzati concerti e manifestazioni culturali.
8. Villa Erba a Cernobbio. Lo splendido edifi cio con torretta panoramica, del tardo Ottocento, immerso in uno splendido parco, fu voluto dalla famiglia Erba. La proprietà passò negli anni č20 a Carla Erba, moglie del duca Giuseppe Visconti di Modrone e madre del regista Luchino Visconti, il quale vi dimorò per alcuni anni. Durante la guerra fu sede del comando germanico. Dal 1986 la villa (al cui interno si possono organizzare meeting ed eventi esclusivi) e i terreni sono di proprietà di un consorzio di amministrazioni pubbliche. Vicino sorge il rinomato Centro espositivo e congressuale łVilla ErbaČ.
9. Castello di Vezio a Perledo. Secondo la leggenda fu la regina Teodolinda a volere la costruzione di questa bellissima fortifi cazione che domina Varenna e buona parte del litorale lecchese. Caratteristico il ponte levatoio e la cortina pentagonale con al centro un mastio quadrato. Il castello, oggi privato, faceva parte di un articolato sistema di difesa e di controllo delle numerose vie di comunicazione del territorio lariano.
10. Villa Monastero a Varenna. In uno dei paesi più caratteristici del Lario sorge questa splendida villa, che dal '600 allč800 ha acquisito vari stili decorativi e architettonici (dal barocco al neoclassico fi no allčeclettismo di fi ne Ottocento) e che prende il nome dallčantico convento femminile di S.Maria. Dal 1950 ospita meeting a livello internazionale. Da visitare lo splendido giardino botanico.
11. Orrido di Bellano. Eč una delle attrazioni più suggestive del Lario. Eč una gola naturale modellata nel corso dei secoli dal fi ume Piovena che, prima di fi nire nel lago, defl uisce tra le rocce, creando maestosi e violenti giochi dčacqua. I turisti possono visitare lčorrido camminando su apposite scalette e passerelle lungo un percorso unico nel suo genere.
12. Villa DčEste a Cernobbio. Eč una delle ville più celebri del Lario. Fu costruita nella seconda metà del '500 da Pellegrino Tibaldi su commissione del cardinale Tolomeo Gallio. Nel 1815 la villa fu acquistata da Carolina di Brunswick, consorte del futuro Giorgio IV dčInghilterra e, a causa delle origini estensi della principessa, da allora prese il nome di Villa dčEste. Icone famose il giardino, il ninfeo con il gruppo scultoreo di Ercole e Lica e il tempietto neoclassico. Dal 1873 è uno degli alberghi più lussuosi a livello internazionale.
13. Villa Pliniana a Torno. Prende il nome da un torrente intermittente che precipita a lago con una cascata (il fenomeno venne ricordato anche dai due Plinii). Immersa in una fi tta vegetazione, la struttura vista dal lago è di grande suggestione e destò lčinteresse di parecchi uomini e letterati illustri. Fu fatta costruire nel 1573 dal conte Anguissola. Nel 1942 Mario Soldati vi ambientò il fi lm łMalombraČ, tratto dal romanzo di Antonio Fogazzaro
14. Ponte Azzone Visconti a Lecco. Eč anche chiamato Ponte Grande (è lungo 131 metri e largo 9) ed è situato proprio nel punto in cui lčAdda si congiunge al lago. Eč il monumento simbolo della città. Fu eretto nel 1336 grazie al duca di Milano Azzone Visconti ed è un gioiello di ingegneria civile e militare, poiché era considerato una vera e propria fortezza sullčacqua. Il ponte, formato da 11 arcate, è stato restaurato più volte. Era anche munito di torri e ponti levatoi eliminati intorno al 1830.
15. Il Castello di Carimate. Fatto erigere nel 1345 da Luchino Visconti su una preesistente fortifi cazione, il castello ha subito un pesante restauro neogotico a fi ne '800 che ne ha alterato la struttura quadrilatera (con due torri angolari e doppia cinta muraria merlata). Dopo essere stato per secoli residenza signorile, oggi è adibito ad usi commerciali.
16. Villa Manzoni a Lecco. La casa di Alessandro Manzoni al Caleotto appartenne allo scrittore fi no al 1818 e oggi è sede del Museo manzoniano. Nelle sale della villa è allestita anche la Galleria comunale dčarte, dove sono esposte opere di pittori lecchesi dellč800 e del '900
17. Lč Isola Comacina. Eč lčunica isola del lago (è sulla sponda occidentale e dista 29 chilometri da Como) ed è meta ambita di turisti. Eč un luogo di straordinaria ricchezza storica, punto strategico per romani e bizantini. Poiché avamposto fedele a Milano, nel XII secolo i Comaschi la espugnarono distruggendo gli edifi ci e le antiche chiese, tra cui S.Eufemia (sono ancora visibili i resti della pianta a tre absidi). Oggi è rimasto integro lčoratorio barocco di San Giovanni. A giugno sullčisola si svolge la Sagra di San Giovanni con i tradizionali fuochi dčartifi cio.
18. Il Faro Voltiano a Brunate. Dopo essere saliti a Brunate con la suggestiva Funicolare, si può raggiungere a piedi o in bus la frazione San Maurizio, dove sorge il Faro Voltiano, costruito nel 1927 in occasione del centenario della morte di Alessandro Volta. Questa torre a pianta ottagonale ha al suo interno una scala a chiocciola che conduce a un balcone circolare, da cui si può ammirare il paesaggio spettacolare del lago e una parte dellčarco alpino occidentale.
I Tesori della città
UN ITINERARIO STORICO-CULTURALE, ALLA RICERCA DEI LUOGHI, DEGLI EDIFICI E DEI MONUMENTI PIÙ VISITATI DEL CAPOLUOGO
Porta Torre e le Mura
Eč la più celebre della cinta muraria medievale costruita nel XII secolo. La torre, alta 40 metri, fu realizzata nel 1192 e segnava il termine della strada proveniente da Milano. Le mura comprendono altre due torri, quella denominata San Vitale (vicino a via Balestra) e quella di Porta Nuova (viale Varese).
Tempio Voltiano
Costruito nel 1927 in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Volta. Allčinterno si trovano gli strumenti utilizzati dallčillustre scienziato per i suoi studi sullčelettricità, oltre alla celeberrima łpilaČ. Ingresso: Euro 3,00 Anziani Euro 1,30 - Gruppi Euro 1,50 - Scuole Euro 1,00 Gratuito: bambini fi no a 15 anni - Visite guidate su prenotazione IV-IX martedì/domenica: 10.00/12.00 - 15.00/18.00 X-III martedì/domenica: 10.00/12.00 - 14.00/16.00
Novocomum
Soprannominato łtransatlanticoČ è un palazzo abitativo realizzato da Giuseppe Terragni nel 1927 ed è uno dei primi esempi di stile razionalista italiano. Per questo motivo, durante la sua realizzazione, venne molto contestato dai conservatori fedeli alla tradizione.
Casa del Fascio
Costruita tra il 1932 e il 1936 dallčarchitetto comasco Giuseppe Terragni, è il simbolo del Razionalismo. Le quattro facciate sono costruite seguendo un rigorosissimo schema di vuoti e pieni.
Duomo
La costruzione iniziò nel 1396 su progetto di Lorenzo degli Spazzi, maestro di Laino e venne completata nel 1740 con la cupola di Filippo Juvarra. Sulla facciata si trovano le statue degli scultori Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Famosa è la Porta della Rana, sul lato sinistro della cattedrale.
Piazza Cavour
In riva al lago, viene anche defi nita il łsalottoČ della città. Fino a fi ne Ottocento era il porto commerciale di Como con unčampia darsena.
Broletto
Costruito allčinizio del 1200 dal podestà Bonardo da Codazzo con un porticato a piano terra e sale di rappresentanza al primo piano. Comprende anche lčantica torre del Comune.
Basilica di San Fedele
Eč di stile romanico e sorge sulla suggestiva piazza San Fedele dove si possono vedere alcuni edifi ci medievali, epoca in cui la piazza era il centro commerciale della città. Da segnalare lčabside poligonale visibile da via Vittorio Emanuele.
Museo Giovio
Si trovano reperti relativi a diverse epoche, preistorica e protostorica, ma anche romana e medievale. Nel giardino cčè lčalbero sotto il quale amava riposarsi il poeta Ugo Foscolo. Orario apertura: da martedì a sabato 9.30/12.30 - 14.00/17.00 domenica 10.00/13.00 - lunedì chiuso Ingresso: Euro 3,00 - Anziani Euro 1,30 - Gruppi Euro 1,50 Gratuito: bambini fi no a 15 anni - Visite guidate su prenotazione
Monumento alla Resistenza europea
Eč costituito da tre scalinate che convergono al centro, dove su grandi lastre dčacciaio sono incisi brani di lettere di chi combattè in Europa tra il 1940 e il 1945 e diede la vita per resistere al nazifascismo. In una teca sono conservare pietre provenienti dai campi di concentramento di Dachau e Mauthausen e da Hiroshima.
Museo del Risorgimento
Comprende documenti e cimeli appartenenti alle guerre ottocentesche per lčindipendenza.
Villa Olmo
Progettata e realizzata tra il 1782 e il 1787 da Simone Cantoni è stata anche di proprietà dei signori Visconti di Modrone. Deve il suo nome a un grande olmo che, secondo la leggenda, si trovava nel luogo in epoca romana. Attualmente ospita una interessante mostra dedicata a Pablo Picasso. Aperta in occasione di eventi - Parco: 9.00 /19.00 inverno - 8.00/23.00 estate - Ingresso gratuito
Asilo SantčElia
Allčangolo tra via dei Mille e via Alciato. Progettato e realizzato tra il 1934 e il 1937 da Giuseppe Terragni in stile razionalista. Concepito a un solo piano per fare in modo che le principali aree funzionali, atriosala da gioco, aule e refettorio non fossero separate tra loro.
Monumento ai Caduti
Costruito da Giuseppe e Attilio Terragni nel 1933 su disegno di Antonio SantčElia per ricordare i morti della prima guerra mondiale.
Museo della Seta
Eč stato inaugurato nel 1990 e racconta, attraverso macchinari e tessuti, la storia della seta dal Settecento ai giorni nostri. Dallčallevamento dei bachi si arriva alla realizzazione del tessuto e alla sua lavorazione. Ingresso provvisorio: Via Castelnuovo, 1 - Tel. 031 30 31 80 martedì/venerdì: 9.00/12.00 - 15.00/18.00 Ingresso: Euro 8,00 - Gruppi: Euro 5,50 - Scuole: Euro 2,60 Per gruppi e scuole prenotazione obbligatoria
Basilica di SantčAbbondio
Sorge sui resti di una basilica del V secolo ed è dedicata ad Abbondio, il vescovo patrono della città. Dalla data di consacrazione della chiesa, avvenuta il 3 giugno 1095, e per i successivi seicento anni, la basilica divenne la residenza dei Vescovi di Como. Eč considerata il migliore esempio di architettura romanica del Comasco.
Teatro Sociale
Costruito dal 1811 al 1813 dallčarchitetto Giuseppe Cusi con una struttura interna tipicamente Ottocentesca. Ospitò il Teatro alla Scala di Milano dopo che il bombardamento del 1943 rese inagibile la sala milanese. Tutto lčanno visite guidate gratuite su prenotazione.
Castello Baradello
Realizzato nel 1156 su richiesta dellčimperatore Federico Barbarossa durante la decennale guerra contro Milano. Lčinterno è visitabile e custodisce cimeli dellčepoca. Ingresso gratuito Giovedì, Sabato, Domenica e festivi 14.30/18.00
Stadio Sinigaglia
Si trova in pieno quartiere razionalista, che include il Novocomum, la Canottieri Lario e la casa Giuliani Frigerio, in viale Rosselli numero 24.
Pinacoteca civica
Da poco completamente restaurata, comprende opere che partono dal Medioevo e, passando per il Rinascimento, arrivano fi no al Novecento con dipinti di Antonio SantčElia, Giuseppe Terragni e degli astrattisti comaschi. Orario apertura: da martedì a sabato 9.30/12.30 - 14.00/17.00 domenica 10.00/13.00 - lunedì chiuso Ingresso: Euro 3,00 - Anziani Euro 1,30 - Gruppi Euro 1,50 Gratuito: bambini fi no a 15 anni - Visite guidate su prenotazione
Fontana di Piazza Camerlata
Progettata dallčarchitetto Cesare Cattaneo e dal pittore Mario Radice nel 1936 per la VI Triennale internazionale di architettura di Milano. Dopo lčesposizione venne distrutta e ricostruita nel 1964. Trasferisce in scultura i principi dellčastrattismo, ovvero il rigore geometrico.