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Living: Villa Passalaqua. La reggia di
Moltrasio


Più che villa potremmo chiamarla reggia: Villa Passalacqua, con la sua imponente eleganza e sobrietà settecentesche, è la dominatrice incontrastata della collina di Moltrasio. Tutte le sue bellezze interne ed esterne sono state riportate allšantico splendore da un recente restauro. Tanto che adesso può essere contemplata come uno degli esempi più rappresentativi di quella edilizia signorile che nel corso dei secoli ha arricchito le sponde del Lario con splendidi gioielli architettonici.
Ma a fare di Villa Passalacqua lšedificio più importante di Moltrasio non sono solo il suo aspetto e le sue dimensioni regali; non sono solo i tanti ed antichi tesori nascosti nelle sue innumerevoli stanze; non è solo il verde giardino allšitaliana che declina verso il lago. Ad avvolgere la villa in unšaurea di grandezza contribuisce, non poco, anche la sua storia. Infatti, da quando è stata costruita verso la fine del Settecento, è stata il crocevia di personaggi dallšindiscusso valore storico e artistico. Vi soggiornarono, per esempio, il compositore Vincenzo Bellini e il poeta milanese Carlo Porta.

Un poš di storia
La villa fu voluta nel XVI secolo dalla famiglia Odescalchi sul luogo dove sorgeva il monastero delle Umiliate. Fu poi ceduta nel 1797 al conte Andrea Passalacqua, che commissionò allšarchitetto Felice Soave il progetto per lšampliamento. Lšaspetto di piccola villa signorile divenne così quello di un grande palazzo di 3 mila metri quadrati distribuiti su tre piani.

Gli interni
Ancora ben visibili sono gli stemmi delle due nobili famiglie (Odescalchi e Passalacqua), fregiati su alcuni cornicioni interni del palazzo. Ad abbellire le pareti intervenne nel 1790 la mano del pittore neoclassico Andrea Appiani (1754-1817). Tuttora, in ottimo stato di conservazione, si possono ammirare alcuni affreschi, da lui dipinti, tra i quali una pregiatissima ŗAscensione˛ nella sala da pranzo. Lšultima ristrutturazione eseguita sei anni fa ha conservato molti altri elementi originali settecenteschi, come le porte in bronzo e le tante decorazioni pittoree.
La villa comprende: 11 camere da letto, di cui 9 suite matrimoniali; 8 bagni; 2 salotti; un locale pizzeria; un locale cinema; 2 sale da pranzo; palestra; scuderie (oggi usate come garage); dependance con 4 camere doppie, 3 camere singole, 6 bagni, ampia cucina e salone.

Bellini sul lago
Il compositore Vincenzo Bellini è uno dei tanti illustri personaggi che soggiornarono a Moltrasio. Tra il 1829 e il 1833 fu ospite dei Passalacqua, e proprio nella loro villa compose con ogni probabilità ŗLa straniera˛ e ŗLa sonnambula˛, e intrattenne una tenera amicizia con Giuditta Turina Cantù, proprietaria della vicina villa Salterio-Salvi della quale si infatuò.

É possibile affittare la villa per organizzare ricevimenti, cerimonie ed eventi speciali. Per prenotarla basta visitare il sito www.thevillapassalacqua.com, cliccare su ŗcontatti˛ e inviare la richiesta.