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Travel: Bellagio, gioiello del deserto


ŒA Xanadu ordinò Kublai Khan un palazzo di maestoso piacere....č
Le acque fresche e azzurre riflettono le immagini di unčetà romantica ormai perduta: ville eleganti immerse nel fogliame lussureggiante di un giardino botanico alpino, colori di terracotta che si mischiano allčarcobaleno di luce riflessa delle fontane che punteggiano la riva del lago. Le serpeggianti stradine di ciottoli e i viali fiancheggiati da alberi, gli eleganti giardini parterre delimitati dalle siepi, il tutto combinato in una fantasia barocca di colori, profumi e strutture.
Il viaggiatore consumato realizzerà immediatamente che questa descrizione può essere soltanto quella di Bellagio: gioiello del lago di Como, famosa nella storia come punto dčincontro per poeti stanchi del mondo, artisti di avanguardia e bon-viveur aristocratici. E per aggiungere un altro influsso a questa cornucopia di delizia per i sensi, le note ritmiche dellčopera italiana che veleggiano in modo suggestivo nella calda aria estiva.
Sì, caro viaggiatore, non ti sbagli: questa è veramente Bellagio. Ma è la Bellagio che tu hai sempre sognato. Poiché per quanto questa scena possa incantare, il visitatore accorto noterà che è quasi troppo perfetta, le luci riflesse che danzano sulle delicate onde che lambiscono la riva sono troppo luminose, la riva opposta del lago è troppo vicina, e soprattutto lčarchitettura è troppo imponente.
Benvenuti a Bellagio come non lčavete mai vista o immaginata: nel bel mezzo di un deserto, circondata dalle viste e dai suoni di un parco a tema cittadino; nullčaltro che la terra di fantasia per adulti che è Las Vegas, regno del gioco dčazzardo.
Un tempo Las Vegas era nota come luogo di svago dei militari che tornavano dalla guerra nel Pacifico, terra del gioco dčazzardo piena di promesse abitata da gangster variopinti, showgirl seminude e cantanti appassionati di canzonette italiane. Una leggenda a sé,
Las Vegas ha oggi ben poco in comune col paese dei balocchi di un tempo. Bugsy Seagal e il Rat-Pack non ci sono più, e Mo Green non complotta più con Michael Corleone.
Las Vegas è oggi unčindustria multimiliardaria che attrae turisti da tutto il mondo. E, sorprendentemente, essi non vengono soltanto per giocare (sebbene le strutture di gioco dčazzardo della città riescano ancora ad alleggerire i loro portafogli al ritmo di 9 miliardi di dollari ogni anno). Oggi Las Vegas è soprattutto una città di intrattenimento, un luogo in cui il visitatore può godere della cucina più raffinata, immergersi nelle mode più recenti, assistere a uno spettacolo teatrale o ballare al suono di un rap del ventunesimo secolo. E, cosa più importante, tutto questo è a disposizione ventiquattrčore su ventiquattro, 365 giorni allčanno.
La quintessenza di questa nuova Las Vegas si trova nello splendore decadente del ŒThe Bellagioč. Le sole statistiche parlano dei volumi: concepito da Steve Wynn per un costo di 1,6 miliardi di dollari, si tratta di una delle strutture turistiche più costose mai costruite negli Usa, se non la più costosa. Ha 3.933 stanze per gli ospiti, comprese 512 suite. Con oltre 100.000 piedi quadrati di spazio di gioco, 5 piscine esterne, 4 spa e 2 cappelle per matrimoni, sommerge quasi lčospite con le sue attraenti tentazioni. Ma non bisogna dimenticare le 3 sale da ballo (totale: 100.000 piedi quadrati), le 1.200 fontane illuminate a giorno (che danzano al ritmo della musica), i 18 ristoranti (di cui 3 possono vantare lčambito premio AAA Five Diamond), i 7 bar e persino una Galleria di Belle Arti.
Come a conferma della propria posizione di icona della cultura moderna, The Bellagio ha fatto la parte del miglior attore non protagonista nel film Oceančs Eleven, ambientato ai tempi dei gangster gentiluomini e delle femme-fatale che parlavano veloce (per non dire della coincidenza che vede George Clooney come frequente visitatore della Bellagio originale).
Dopotutto, Las Vegas è per sua natura una città dei sogni. È un luogo in cui il fantastico e il mondano si scontrano in unčeruzione di improbabili giustapposizioni. Il fatto che Vegas rappresenti la più ambita terra dei sogni per adulti e che il ŒBellagioč rappresenti la vetta di questo paesaggio da Alice nel paese delle meraviglie serve soltanto a riconfermare ciò che sospettiamo da tempo: che nel nostro piccolo angolo di mondo, la Œnostrač Bellagio sia, e rimanga,1čispirazione per tutti coloro che desidererebbero creare un campo di gioco dei sensi, e senza la quale il deserto rimarrebbe certamente un luogo arido e privo di ispirazione.

Bellagio: qualche dato
Anno di apertura: 1998
Costo: 1.975 miliardi di dollari
Proprietà: MGM Mirage
N. di stanze: 3.933
Architettura: lčobiettivo dei progettisti è stato quello di Œcatturare il simbolismo romantico e lčimmaginario classico dellčarchitettura italianač. Lčhotel sorge di fronte a un lago artificiale di 8 acri, fiancheggiato da un viale alberato.
Il ŒConservatoryč e i suoi giardini botanici: di fronte alla Lobby si erge per 50 piedi un soffitto di vetro, il quale racchiude una grande serra sofisticata e curata da un personale di orticoltura di 140 membri. Lo staff è in grado di modificare le ambientazioni in base alle stagioni, compresa persino una mirabile pagoda e unčambientazione Feng Shui per il capodanno cinese.
Bellagio Gallery of Fine Art: la Œstruttura espositiva di puntač di Las Vegas presenta mostre di pittura e scultura di alcuni fra i più influenti artisti mondiali.
Piscine e cortili: suddivisa in cinque ambientazioni di cortile, lčarea delle piscine comprende spa pronte a coccolarvi, un caffè con vista sul giardino e capanne private valorizzate da agrumi artistici e giardini in parterre.
Cirque du Soleil: per fornire uno spettacolo davvero di classe mondiale, The Bellagio si è rivolto al famoso Cirque-du-Soleil di Montreal. É stato riunito un cast internazionale di nuotatori sincronizzati, tuffatori, acrobati e saltatori per entusiasmare il pubblico in un grandioso teatro che ricorda lčOpera di Parigi, e garantendo una miscela di numeri da circo, effetti teatrali moderni, musica dal vivo, danza e – ovviamente – acqua.
Ristorazione: i ristoranti di The Bellagio costituiscono lčapice di un gourmet fascinoso, per arrivare infine ai café informali. Il ŒPicassoč per esempio, dai temi mediterranei, include opere dčarte del maestro stesso, mentre i tappeti e i mobili sono stati disegnati nientemeno che da Claude Picasso, figlio dellčartista.
Shopping: dimenticatevi di Parigi o di Milano. A The Bellagio tutte le grandi etichette sono riunite in un unico, comodo posto lungo la Via Bellagio, e fra esse vi sono Armani, Chanel, Karl Lagerfeld, Hermés e Prada.
Guest room e suite: le stanze e le suite del The Bellagio sono dotate di viste mirabolanti sul lago artificiale, sulle montagne circostanti e sulla skyline di Las Vegas. Ogni stanza è elegantemente arredata con mobili personalizzati in stile contemporaneo, opere dčarte, sale da bagno in marmo e comodità come ad esempio lčaccesso Internet ad alta velocità.
Spa e salone di bellezza: una gamma internazionale di trattamenti innovativi e di terapisti di grande preparazione è disponibile a qualsiasi orario.
I servizi comprendono: terapia con le gemme, massaggio Thai Yoga, massaggio indiano della testa, massaggio Shiatsu e Ashiatsu. Per unčesperienza indimenticabile, provate la ŒChampagne and Caviar Salon Experienceč oppure una straordinaria manicure che prevede lčutilizzo di polvere di perle macinate...